Il nuovo fenomeno musicale The Weeknd

The Weekend o The Weeknd?

Con la hit internazionale I Can’t Feel My Face ha ottenuto il successo che attendeva da tempo. Anche se il suo nome sembra una parola con un errore di ortografia e il suo taglio di capelli fa pensare ad un albero di palma, sentirete sempre più parlare di lui. Il suo nome è Abel Tesfaye, in arte The Weeknd, ed è considerato la nuova stella del panorama musicale mondiale. Nato a Scarborough, una città dell’Ontario, il 16 febbraio del 1990, Abel ha vissuto sin dall’infanzia con la nonna, poichè il padre era assente e la madre era impegnata a lavoro per la maggior parte delle giornate. Discendente da famiglia etiope, che si era trasferita in Canada alla fine degli anni 80, la nonna gli insegna da subito l’amarico, lingua ufficiale dello stato africano, che il cantante parla correntemente tutt’ora. Anche la capigliatura, criticata persino da molti dei suoi fan, è un simbolo di attaccamento alla cultura etiope: si tratta di un look ricorrente di quelle zone. Cresciuto ascoltando diversi generi musicali, tra cui soul, hip hop, funk e indie rock, Tesfaye ha incominciato a scrivere canzoni all’età di 17 anni dopo aver lasciato la scuola. A quei tempi era un semplice commesso di American Appareal e aveva in testa un progetto soft r’n’b con un produttore che si chiamava The Noise. Poi nel 2010 incontrò Jeremy Rose, con cui progettò di lanciare un gruppo chiamato The Weekend, con la “e” inclusa, a differenza dell’attuale nome artistico in cui è troncata. L’ispirazione del nome è da attribuire al periodo preferito della settimana di Abel, in cui il cantante era solito fare baldoria a Toronto. Gli piaceva divertirsi senza mai fermarsi, stando lontano da casa dal venerdì alla domenica, dormendo con i suoi amici su materassi di fortuna sistemati dentro un Van con il quale si spostavano. La “e” è stata tolta dopo che Abel e Jeremy hanno avuto delle incompatibilità artistiche, e soprattutto per ragioni di copyright, dato che già esisteva una band canadese pop rock creatasi nel 1998 con quello stesso nome. Nasceva così in sordina l’artista The Weeknd, determinato e voglioso di salire nell’olimpo dell’industria musicale.

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I gradini della scalata al successo

Abel caricò le sue prime canzoni su Youtube quando era ancora un perfetto sconosciuto, ma un significativo slancio alla sua carriera glielo diede Drake, che nel 2010 pubblicò nel suo blog i primi lavori completati dal connazionale assieme a Rose. I tre brani What you need, Loft Music e The Morning furono ben recensiti dalla critica, tanto da essere oggetto di un articolo sul prestigioso New York Times. Ritroviamo queste canzoni incluse nel suo primo mixtape House of Baloons, del maggio 2011, reso disponibile in free download sul suo sito ufficiale theweeknd.com. Da questo mixtape emergono i singoli The Party and The Afterparty e Wicked Games, recentemente rispolverato per una scena dell’ultimo film di Antonie Fuqua, Southpaw. Sono le basi elettroniche a incoronare l’album, tra sound metallici, accordi di chitarra  e spunti dub-r’n’b che fondono insieme cinquanta minuti di musica dall’atmosfera deep. Ancora più motivato dal ottimo esordio, nel agosto 2011 Abel pubblica il suo secondo mixtape Thursday, in cui compare la sua prima collaborazione ufficiale con Drake, il brano The Zone. Fin dalle prime tracce emerge una delle caratteristiche che distingue, tematicamente e nel mood, questo secondo prodotto: un maggior pathos, melodie che strizzano l’occhio a rassegnazione e ricordi piuttosto che a promesse e celebrazioni. Le canzoni che colpiscono maggiormente la critica sono Rolling Stone e The Birds Part 1. Il secondo mixtape gratuito continua a dare notorietà ad Abel, grazie al passaparola della rete e diversi articoli sulle riviste specializzate Nel dicembre dello stesso anno viene lanciato il suo terzo mixtape, intitolato Echoes of Silence. In quest’occasione compare il rapper Juicy J,con un piccolo interlude nel brano Same Old Song. Questo lavoro mostra un Abel sempre più convinto del suo talento, che non tentenna nemmeno quando apre il mixtape con una riuscitissima cover di Dirty Diana di Michael Jackson, D.D. Echoes of Silence musicalmente si piazza a metà tra i primi due mixtapes. Di Thursday vi sono le venature pop e gli intricati arrangiamenti, mentre di House of Balloons le atmosfere cupe ed i rimandi al trip hop. Degne di nota le tracce Next e The Fall.

Non è passato nemmeno un anno dall’uscita di House of Balloons e la vita di Abel è completamente cambiata. Lontani sono i tempi degli stipendi spesi su spogliarelliste con la vergogna di essere un talento ancora acerbo, le insicurezze dell’esordio e le donne sempre pronte a lasciarlo per il prossimo ragazzo. È alquanto semplice individuare un significativo momento di svolta nella vita artistica di The Weeknd nell’incontro con Drake. Ma è vero anche il contrario. Il maggior album di successo di Drizzy, Take Care, è infatti permeato dall’influenza musicale del giovane cantante dell’Ontario, e da quel modo così nuovo che ha di approcciarsi alla musica black. I due insieme incidono tantissime tracce, alcune rilasciate ben prima che TW cominciasse ad acquistare notorietà.  È tuttavia singolare quanto raccontato da Abel in un intervista riguardo tre tracce di quel disco. Shot on me, The Ride e Crew Love erano infatti state interamente prodotte e registrate da Abel e destinate alla sua Trilogy. Ma durante uno dei tanti ascolti privati, Drizzy si innamora di quei suoni e li chiede all’amico. Che non se la sente di rifiutare e si accontenta soltanto di inanellare il primo di una serie di featuring di lusso. Oltre a Crew Lowe nel già citato Take Care, pochi mesi più tardi infatti contribuisce anche alla bellissima Remember You di Wiz Khalifa, singolo estratto dall’album O.N.I.F.C , dove  su una splendida strumentale di Illangelo, Wiz e Abel si danno il cambio nell’approfondire il tema delle donne. Ora Abel è famoso, la stampa musicale ne ha tessuto le lodi e Drake lo ha preso definitivamente sotto la sua ala fondando con lui la crew OVOXO (October’s Very Own – Ecstacy + Oxycodone), mentre la canzone Crew Love nel giugno seguente raggiunge meritatamente la Top Ten di Billboard Hot R & B / Hip-Hop Chart.

Nel settembre del 2012, all’età di 22 anni, The Weeknd firma con la Republic Record, etichetta di propietà della Universal Music. La prima mossa di questo nuovo contratto è quella di riunire i tre mixtapes del 2011, che vengono rimasterizzati e ampliati con tre nuove canzoni inedite per ottenere l’interessante album Trilogy, lanciato nel novembre del 2012. Vengono pubblicati inoltre i due primi video ufficiali con Abel, Rolling Stones e Wicked Games, che di fatto rappresentano i primi singoli estratti dall’album. Il mese successivo esce il video di The Zone, arricchito dall’importante presenza del collega Drake. La compilation Trilogy, contenente ben trenta brani dell’autore canadese, ha debuttato al numero quattro della Billboard 200 Chart. Nello stesso anno Tesfaye ha vinto il Juno Awards nelle categorie “Breakthrough Artist of the Year” e “R & B / Soul Recording of the Year”. Trilogy è stato certificato disco di platino dalla RIAA esattamente il mese successivo alla premiazione. Arriva finalmente anche il momento dei primi concerti: The Weeknd Fall Tour (2012) e The Weeknd Kiss Land Fall Tour (2013) fanno registrare diversi sold out, mentre l’opening per le prime sei date del The 20/20 Experience World Tour (2013) di Justin Timberlake rappresenta per il giovane cantante una nuova valida esperienza artistica.

Tutto sembra andare per il meglio, la visibilità e il pubblico continuano ad aumentare, e Abel comincia a lavorare al suo primo album, che arriverà nell’agosto del 2013 col titolo Kiss Land. L’album è ancora pieno di tutti quegli elementi che ci hanno fatto innamorare dei primi tre mixtapes di Abel, ma in questo nuovo lavoro si fatica a trovare la progressione che era invece lecita aspettarsi dall’artista emergente che era salito alla ribalta in così poco tempo. «Kiss Land per me simboleggia il tour della vita, è come un mondo che ho creato nella mia testa. Un luogo dove non sono mai stato prima, che mi fa paura. Quindi quando sentite le urla e i suoni cupi che possono spaventare, ascoltate attentamente la musica perché voglio che voi sentiate cosa sto provando io in quel momento.» Nel complesso l’album non delude la critica, debuttando al numero due della Us Billboard 200, e rimane un prodotto ricco di elementi interessanti, pur rimanendo oscuro e tenebroso. C’è tanto soul, con chitarre languide che richiamano le atmosfere degli 80’s. I suoni, seppur narcotici, non mollano la presa neanche nei pezzi con un minutaggio elevato, con transizioni strumentali quasi atmosferiche (Professional una delle migliori), rendendo Kiss Land un concept davvero solido. Appurato il suo talento nel produrre suoni che rievocano vividamente un immaginario notturno e disinibito, Abel si dimostra  un songwriter abile a ritagliarsi un ruolo da badboy maledetto, facendolo con una desolazione emozionale, resa vivida da testi molto grafici, spesso spinti all’eccesso. In questo album ritroviamo una nuova collaborazione con l’amico Drake nel brano Live For, che entra dopo pochi giorni nella prestigiosa Hot R & B / Hip-Hop chart. Oltre a questo singolo, vengono estratti dall’album anche Belong to the World e Pretty,  i cui video vengono girati in Giappone, paese che Abel ha descritto come luogo di ispirazione per l’intero album: «Quando la gente mi chiede perché ho scelto il Giappone rispondo che è semplicemente il posto più lontano che io abbia mai visto. È davvero un altro pianeta.» Vi consiglio inoltre di non perdere l’ascolto delle bonus tracks Odd Look, cover di Kavinsky, e Wanderlust, remixata dal genio Pharrell Williams. Il boom di notorietà è solo rimandato. Abel si rimbocca le maniche e continua a sfornare ottime canzoni inedite. Prima firma con la cantante Sia il brano Elastic Heart, e in solitaria la struggente Devil May Cry, entambe destinate alla colonna sonora del secondo film della serie Hunger Games, poi remixa il singolo Drunk in Love di Beyoncè. Continua a promuovere la sua figura di artista con un mini-tour in America tra settembre ed ottobre 2014, il King of the Fall Tour, dove lancia le sue nuove tracce Often e l’omonima King of the Fall, registrandone anche due nuovi video ufficiali. Duetta con Ariana Grande nella canzone Love Me Harder, che debutta alla numero sette della classifica BillBoard Hot 100 e sigla un’altra importante collaborazione per la colonna sonora del film campione d’incassi 50 sfumature di Grigio, con la hit Earned it e la meno nota Where You Belong.

Fino ad arrivare all’anno 2015, dove Tesfaye pubblica prima il singolo The Hills il 27 maggio, una ballata in piena espansione, e poi il brano disco-funk Can’t Feel My Face l’8 giugno, come primi due singoli estratti dall’album che gli ha dato la consacrazione: Beauty Behind The Madness. L’album è stato pubblicato il 28 agosto ed ha debuttato direttamente alla numero 1 della prestigiosa Billboard Artist 100. Nel suo nuovo lavoro Abel non si distacca dalle sue sinuose melodie adagiate su basi minimal e oscure, cadenzate da impercettibili e seducenti scariche elettriche. Raffinatamente esplicito, nei suoi testi su droghe, psicodrammi, autodistruzione e sesso, The Weeknd scava a piene mani tra le proprie esperienze personali, affidandosi alla forza del suo particolarissimo sound. Il cuore pulsante del disco è la super hit Can’t Feel My Face, frutto della prestigiosa collaborazione con il gettonatissimo Max Martin, che tutt’ora traina il successo incontenibile dell’artista: da oltre un mese è la numero 1 della BillBoard Hot 100 con 149 milioni di ascolti alla radio, 101.00 downloads, 17,5 milioni di ascolti in streaming. Una piccola miriade di sincopi su un giro basso da urlo caratterizza il pezzo che ha fruttato ad Abel il clamoroso, e neanche troppo blasfemo, accostamento a Michael Jackson . Fra le 14 tracce ritroviamo incluse anche la lussureggiante Earned It,  l’insolito duetto con Ed Sheeran sulle note electro-blues di Dark Times, e un ottima collaborazione con Lana Del Rey nella tribolata trama di Prisoner. Tra pezzi percorsi da flebili scariche elettriche (a spiccare è soprattutto Often) o offuscati da sinistri scenari industrial che lasciano il segno (Real Life), sbuca anche il maestro Kanye West a mettere lo zampino dietro il connubio vintage-futurista dell’ottima Tell Your Friend, perfetta nel seguire gli irresistibili fraseggi funky-soul di Losers. Da segnalare anche un omaggio alla prima lingua che Abel  ha imparato da bambino, l’amarico, che accompagna la fine della canzone The Hills. Negli ultimi secondi della traccia ritroviamo infatti una voce filtrata che recita: “Ewedihalehu, Yene konjo, ewedihalehu, Yene fikir, fikir, fikir, fikir” (Ti amo tanto, bella mia, ti amo tanto, amore mio, amore, amore, amore). Lo straordinario successo dell’album ha regalato ad Abel il piazzamento contemporaneo di 11 brani di Beauty Behind The Madness nella classifica Billboard Hot 100, risultati che ci  hanno fatto accomodare in poltrona per assistere all’affermazione di una star di prima grandezza con alle spalle una solida gavetta ed un talento naturale.

The Weeknd at the Juno Awards in Canada this year

Ispirazione, Sound e Chiave del Successo

Cos’è successo in questi due anni? Come si trasforma uno che copriva il suo volto col fumo durante i primi shooting, in una delle più grandi star dell’industria musicale? Si racconta che una volta The Weeknd, dopo essersi esibito al fianco di Lil’ Wayne sia stato fermato da un fan nel backstage, che prima gli chiese una foto (avendolo visto esibirsi sul main stage) e poi lo salutò chiamandolo A$ap Rocky. Il grande pubblico non conosceva TW, nonostante tutti gli “addetti ai lavori” si fossero accorti del terremoto artistico da lui generato. Per scoprire come da sconosciuto fenomeno Abel sia diventato un artista capace di oscurare totalmente i suoi collaboratori, basta analizzare alcuni punti vincenti del suo profilo.

The Weeknd canta con un registro falsetto ed utilizza sample non convenzionali per la musica R’n’B, come brani tratti dal repertorio di gruppi punk e alt rock. In molti hanno notato in Abel una somiglianza vocale a Michael Jackson, soprattutto per come esegue il canto vibrato. Per quanto riguarda lo stile, Testfaye si propone di interpretare i suoi brani in maniera intima e toccante, spaziando dall’hip hop ai ritmi sincopati del dubstep e dell’ r’n’b. L’artista ha dichiarato che come maggiori ispirazioni ha tre cantanti: Michale Jackson, R. Kelly e Prince. Tra i temi maggiormente ricorrenti nei testi vi sono amore, sesso, droga e il partyng (fare serata/fare festa).  Vengono utilizzati toni lenti, caratterizzati da eco e parole malinconiche per il suo tormentato rapporto con le donne, spesso attratte più dalla sua fama che dalla sua persona. O per quelle che non definiscono mai la natura dei loro reali sentimenti, portando il ragazzo a spezzare i loro cuori facendo sesso con altre donne, o lasciandole prima che la cosa diventi seria, per evitare di soffrire e far soffrire. Often è invece una raffinata ma sboccata ode all’eiaculazione femminile, mentre Tell your friends e The Hills è un continuo vanto per le notti piene di sesso e di sballi. Nonostante il tono smielato e talvolta disperato delle sue canzoni, il tema ricorrente nelle canzoni di The Weeknd è però la droga. Anche quando una sua canzone tratta di un rapporto complicato, spesso la droga viene personificata, parafrasata come una persona che non gli porta altro che guai, ma di cui non può fare a meno. Can’t Feel My Face, ad esempio, è un chiaro inno alla cocaina (uno dei principali effetti collaterali dell’uso della suddetta è infatti la perdita della sensibilità dal viso); anche The Initiation si riferisce al trascorrere la serata in compagnia dei “boys” (che sarebbero diversi tipi di droga). Un altro dei temi che sta a cuore ad Abel è il rapporto con i suoi fan. Rolling Stone è una previsione di come sarebbe stata la sua carriera nel caso avesse avuto successo, e di accettarlo in ogni caso, anche se avesse cambiato completamente stile. Il video di Tell Your Friends è simbolico da questo punto di vista: assistiamo alla sepoltura del vecchio Abel da parte di quello nuovo.

The Weeknd  è diventato il fenomeno musicale del momento senza creare malcontento tra gli ammiratori della sua prima era. Alla base di questo percorso in sfolgorante ascesa c’è una grande determinazione  ma anche tanto buon fiuto nel circondarsi di persone e colleghi di un certo spessore, e nel partecipare a featuring di successo. Prima si è autoprodotto con tre mixtapes supportati da un rapper importante come Drake, poi ha continuato a far parlare di sè grazie ad un ottimo marketing di sé stesso attraverso i profili ufficiali sui vari Twitter, Tumblr, Facebook, Soundcloud, e YouTube. Da quando il timido Kiss Land, suo primo album ufficiale a seguito di tre acclamati mixtapes, aveva lasciato freddini, The Weeknd ha intrapreso la sua vera scalata verso la gloria. Collaborando prima con star ben collaudate quali Sia e Ariana Grande, senza rinunciare al suo tocco di classe, e poi firmando addirittura il pezzo di punta della colonna sonora di un blockbuster come Cinquanta sfumature di grigio. Inevitabile, quindi, la definitiva dichiarazione d’intenti: rivolgersi all’hit-maker più gettonato degli ultimi venti anni, Max Martin, per realizzare quel piccolo gioiello che è Can’t Feel My Face. Resta intenso che il signor Tesfaye non è mai stato uno sprovveduto, chi ha composto perle del calibro di Wicked Games o Lonely Star non può esserlo, e la riuscita dell’album Beauty Behind The Madness non ha puntato tutto su ingombranti paragoni con gli idoli del passato, evitando di snaturare completamente quello stile che tanti plausi gli aveva fatto guadagnare. Tra le altre collaborazioni che il canadese ha all’attivo ci sono anche artisti come Ty Dolla $ign (Or Nah),  Rick Ross (In Vein) , Juicy J (One of Those Nights), French Montana (Gifted), Lil’ Wayne (I’m Good) e Disclosure (Nocturnal)

Conosciuto come un ragazzo riservato, la star canadese non rilascia mai interviste, ma la stampa non fa altro che parlare di lui e i riconoscimenti si susseguono ad un ritmo vertiginoso. Il prestigioso quotidiano domenicale The Observer ha scritto di lui un lungo articolo che lo accredita come “La definizione di pop star maschile di una generazione”. Lo scorso mese, nel corso delle ormai esilaranti Lip Sync Battle al The Tonight Show di Jimmy Fallon, Tom Cruise ha interpretato alla perfezione proprio il successo dell’artista canadese, e qualche giorno dopo lo stesso attore ha dato annuncio  della presenza di The Weeknd agli MTV VMAs che si sono tenuti al Microsoft Theater di Los Angeles, nella notte tra il 30 e 31 agosto. Questo il suo tweet: «Mi sono divertito da Jimmy Fallon a fare “Can’t Feel My Face”. Aspettate di vedere il vero TheWeeknd esibirsi dal vivo agli MTV VMAs!». E proprio in occasione dell’importante evento, i Vmas 2015, Abel ha fornito una memorabile performance del suo brano più famoso, facendo ballare l’intera platea e gran parte degli artisti invitati, tra cui John Legend, Taylor Swift e Kanye West. Il cantante inoltre è stato protagonista di due spot promozionali per il canale streaming Apple Music, uno con la partecipazione straordinaria dell’attore Jhon Travolta che ha interpretato il ruolo del suo autista. Entrambi gli spot sono andati in onda per la prima volta durante la diretta dei Vmas, confermando quella serata come una delle più importanti della sua carriera. The Weeknd ha fondato la linea d’abbigliamento XO, famoso slang che sta a significare Baci (x) e Abbracci (O), riconosciuta come Official Fan Merchandise del cantante. L’attività produce capi abbigliamento ed accessori maschili e femminili dove è sempre protagonista una grande stampa col nome del brand. Abel ha anche recentemente pubblicizzato la nuova linea Adidas disegnata da Kanye West, Yeezy, posando come modello sulle pagine della rivista Gq. Nel 2015 The Weeknd è diventato nuova icona di una tendenza musicale chiamata dai giornalisti musicali PBR&B,  una combinazione di soul ed elettronica che caratterizza un R&B contemporaneo, emergente e stilisticamente alternativo. Qualche giorno fa sono state annunciate le date del suo Madness Fall Tour, che tra novembre e dicembre toccherà 20 delle principali città americane. Abel è il terzo artista nel 2015, unico uomo (le altre sono state Taylor Swift e Maghan Trainor), a piazzare contemporaneamente due singoli nella Top 10 della Hot 100 (The Hills e Can’t Feel My Face).

Ciò che mi ha sempre colpito della musica di TW è la versatilità: puoi ballare un suo brano mentre sei a un party (House of Baloons), puoi apprezzare un suo giro di bassi mentre acceleri in macchina (As You Are), puoi ascoltare la sua anima soul sorseggiando un vino di meditazione mentre conversi con amici (Valerie), o lasciarti prendere dal suo sad hip hop mentre pensi alla persona che ti manca (Twenty Eight). Non è impresa da tutti quella di riuscire a trasformarsi, con credibilità e umiltà, da promessa indie lodata da webzine specializzate ed esperti del settore, a popstar globale apprezzata dalle masse. Ma lui è riuscito a farlo nel giro di pochi anni. Ladies and Gentlemen, avete appena letto la storia di un semplice ragazzo di origine etiope chiamato Abel Tesfaye, ex commesso di American Apparel, ora noto come The Weeeknd, un artista che non ha più bisogno di presentazioni.

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3 pensieri riguardo “Il nuovo fenomeno musicale The Weeknd

  1. Questa canzone è carina, non conosco l’artista. Però mi sembrano stili musicali completamente diversi. Ormai The Weeknd non può neanche più essere definito “emergente”, ha già pubblicato due album di successo.

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    1. Mi fa molto piacere che anche tu abbia apprezzato questa stupenda canzone. Nel mio blog puoi trovarne tante altre, di tutti i generi: infatti quando replico ai miei commentatori spesso chiudo la risposta con il video di un brano inerente al concetto che ho appena espresso. Nei commenti a questo post, ad esempio, ne ho caricati una decina: https://wwayne.wordpress.com/2015/06/28/una-spalla-su-cui-ridere/. Grazie per la risposta! :)

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