Cercasi tuffo (al cuore)

Ancora una volta ti sei tuffato in un mare di emozioni che si sono asciugate troppo presto. Cos’è cambiato rispetto l’ultima volta? L’acqua non era tanto pulita come pensavi? Qualcosa ti ha morso mentre stavi nuotando? O avevi troppo freddo per restarci dentro?
L’ennesimo tuffo (al cuore). Quel momento da raccontare all’amico mentre ordinate da bere, un posto dove non tornare ma da visitare con la mente. Quel piacevole impatto con lo specchio d’acqua che ti bagna dalla testa ai piedi, il silenzio del fondale che copre il frastuono della spiaggia e ti isola dal mondo, la sensazione di benessere che rinfresca la pelle accaldata. All’inizio eri così immerso in quel mare che speravi fosse quello giusto.  Forse bisognerebbe vivere solo di questo: istanti. Parentesi felici, brevi, intense.
Meglio essersi tuffati e aver capito che quel mare non era adatto, invece di essere rimasti a guardarlo sudati sotto il sole. Perchè anche l’ultima volta che ti sei tuffato hai imparato qualcosa di nuovo.
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Se la sabbia scotta troppo e la riva è distante, corri più veloce. La #perseveranza forgia il tuo carattere.
Se il mare è affollato non arrivare tardi, e aspetta il momento giusto per entrarci. Anche tu hai il diritto di trovare un posto. Basta  avere il #tempismo giusto
Se l’acqua è troppo fredda o lo scoglio è troppo alto, tuffati senza pensarci. Bisogna avere il #coraggio di farsi male per qualcosa che potrebbe farci bene.
Se il mare è sporco, torna un altro giorno e prova a rivalutarlo. Se lo troverai sporco tutti i giorni, pondera l’idea di cambiare meta.. La #pazienza è un’arma limitata, le cui cartucce sono preziose.
Se il mare è mosso, apprezza le onde, prenditi il rischio e prova a divertirti. Deve sempre esserci una giusta dose di #follia in ogni cosa. In questo modo potrai anche capire se preferisci un mare più calmo.
Se il mare è troppo lontano dalla città dove abiti, trova il tempo e il modo di andarci. Non esiste #distanza che non possa essere colmata.
Se al mare capiti quando non era previsto, magari di notte e senza costume, nessuno ti vieta di spogliarti e tuffarti. Quell’#improvvisazione renderà tutto più emozionante.
Se non hai voglia di andare a mare, non andarci solo perchè ci vanno tutti i tuoi amici. Impara a stare solo, ad ascoltare il suono della tua #personalità.
Se il mare è poco conosciuto oppure te lo hanno sconsigliato, ma a te invece ispira più di quelle parole negative, prova ad andarci lo stesso. La #soggettività è come un ago di una bilancia, e per te quel posto potrebbe essere stupendo.
Se al primo tuffo il mare non ti convince, prova a passare più tempo in acqua. Nuota a largo, immergiti in #profondità. Si possono conoscere fondali sconosciuti che agli occhi di tutti sono sempre nascosti.
Se l’acqua è gelata anche a mezzogiorno d’agosto, cambia meta. Il mare deve essere un piacere, non un disagio. Il tuo #orgoglio è un termometro da non sottovalutare.
Ogni tuffo che fai in ogni mare che trovi delinea l’identità del tuo posto ideale. Non importa quanto tempo impiegherai a trovarlo, bisogna continuare a provare, ad escludere, a capire, a cercare… Continuare ad avere paura ma andare avanti lo stesso. Ci sarà un punto del tuo percorso dove ti fermerai, trovando quel mare di emozioni che hai sempre cercato. Dove sarai capace di trasferirti col cuore, per vedere tutte le mattine il sole che sorge e si sveglia insieme a te. E quella linea apparente che separa la terra dal cielo, da noi definita orizzonte, tu potrai chiamarla #amore.
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